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Uso della radiofrequenza nella rinoplastica


Uso della radiofrequenza nella rinoplastica / Bellezza e benessere

Quando parliamo rinoplasticaÈ molto comune per il paziente avere una dimensione sproporzionata nelle placche ossee che si trovano nella zona inferiore dei passaggi nasali, che è noto come ipertrofia dei turbinati inferiori. Quando un paziente presenta questa caratteristica e desidera sottoporsi a una rinoplastica per migliorarne l'aspetto, si consiglia di utilizzare il radiofrequenza. Questa tecnica consiste nell'applicare un calore profondo e controllato sulla pelle e sul tessuto cellulare sottocutaneo. Per anni è stato applicato in diversi tipi di interventi chirurgici, dal momento che rende possibile una serie di reazioni nella nostra pelle che implicano una migliore circolazione, che si forma nuovo collagene o che migliora il drenaggio linfatico.

Nel caso della rinoplastica, il calore a radiofrequenza (circa 70 °) viene applicato ad una frequenza piuttosto elevata al di sotto dello strato superficiale del turbinato inferiore, che riduce significativamente la dimensione di questi tessuti ipertrofizzati. Ma, in aggiunta, ha molti altri vantaggi per il paziente: la tecnica è praticamente indolore, è molto veloce, è più efficace di altre tecniche applicate a questa particolare area del naso e il periodo postoperatorio è minimo (meno edema, meno sanguinamento, e basta usare il siero per aiutare la guarigione). In poche settimane si formano le coste che finiscono per cadere da sole.

Usando la radiofrequenza in una procedura di rinoplastica, la dimensione del tessuto è ridotta e il paziente nota le modifiche immediatamente dopo aver lasciato l'ufficio. La funzionalità migliora, poiché il normale flusso d'aria viene immediatamente recuperato. In questo modo si realizza il duplice obiettivo perseguito in questo intervento: coniugare bellezza e funzionalità, che garantisce una rinoplastica completa, e cioè un bel naso deve permettere di respirare bene o, almeno, meglio di prima.